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In "Orpheus no Mado", soprattutto nella prima parte del manga, viene spesso nominato Bismarck e la sua politica che ha segnato la vita della famiglia dei Von Beringer.

 

Secondogenito di una famiglia appartenente alla nobiltà agraria, Otto von Bismarck nasce il 1 Aprile 1815 a Schönhausen.

Compì studi di giurisprudenza anche se non con grandi risultati e nel 1838 abbandonò il suo impiego in tribunale per occuparsi a tempo pieno ad amministrare le proprietà della propria famiglia.
Nel 1847 si sposò con
Johanna von Puttkamer, in questo stesso periodo Bismarck iniziò a interessarsi di politica e venne eletto come deputato della  Dieta degli Stati Tedeschi, in cui si mise subito in luce per le sue idee rigide e conservatrici.

Nel 1848 allo  scoppio della rivoluzione berlinese si schierò con grande decisione dalla parte del sovrano sottolineando il principio secondo cui la sovranità viene data per "diritto divino" e consigliando a Federico Guegliemo IV di soffocare la rivolta anche con la forza. Consiglio che venne però rifiutato dal Re che decise di accettare le richieste del proprio Popolo e concedere la costruzione e il suffragio maschile (anche se due anni più tardi, Federico Gugliemo IV,  modificò la Costituzione appena approvata limitando la partecipazione del Parlamento nella politica del Paese e aumentando i requisiti per poter esser ritenuti idonei per votare e riportando gran parte del potere esecutivo nelle proprie mani).

La fedeltà di Bismarck al Re durante il periodo della rivoluzione non passò inosservato e nel 1851 nonostante non avesse nessuna esperienza e/o formazione in campo diplomatico venne promosso ad
Ambasciatore della Prussia.  In questa nuova veste non passò molto tempo che Bismarck iniziò a dar prova del proprio talento politico e diplomatico e fu lui a inventare, proprio in questo periodo, quella che verrà definita da Ludwig Von Rochau, la "Realpolitk". tTermine usato per indicare quelle politiche basate su di una concreta pragmaticità, rifuggendo da ogni illusione romantica.

Nel 1862 Bismarck viene nominato, a seguito dei suoi successi in politica e al suo lavoro, Cancelliere e in questa veste varò importanti riforme per i lavoratori come la legge sulla assicurazione obbligatoria e sulla pensione, ma  si oppose fortemente, anche attraverso l'emanazione di leggi che potessero dargli ragione, alla costituzione di movimenti operai.

Il "Cancelliere di Ferro", così venne ribattezzato Bismarck per la sua politica interna atta a combattere chiunque si opponesse al suo governo autoritario. Emanò leggi restrittive che colpirono i cattolici rei di essere contrari a uno stato centralista.

Sul piano economico sostenne lo sviluppo dell’industria e del commercio attraverso la creazioni di leggi atte ad aiutare i grandi imprenditori.

In
politica estera invece cerco di rafforzare la posizione della Germania con una serie di alleanze con l'Austria e l'Ungheria e la Russia e successivamente anche con l'Italia, tutte unite dall'intento di evitare la restaurazione dei Borboni in Francia.

Nel 1888 salì al trono Gugliemo II, simpatizzante del movimento socialista, che entrò ben presto in scontro con Bismarck e la sua visione della politica. La lotta tra i due su come dovesse esser gestito al meglio lo Stato durò per ben due anni e si concluse con le dimissioni del "Cancelliere di Ferro"  che da quel momento si ritirò per sempre dalla vita politica.

Nel 1898 all'età di 83 anni, Otto von Bismarck morì a Friedrichsruh.
 


 

 
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